Una mappatura dettagliata, attesa per il 31 maggio, rivela che le aree di sosta dell’hinterland milanese potrebbero ospitare pannelli per una potenza pari a tre centrali nucleari.

La Città Metropolitana di Milano ha individuato un “giacimento” di energia pulita sotto gli occhi di tutti: i parcheggi. Secondo i primi studi condotti nell’ambito delle nuove linee guida per la transizione energetica, le superfici destinate alla sosta di auto (pubbliche e private a uso pubblico) hanno un potenziale di installazione fotovoltaica di circa 3 GW.

Mappare il potenziale urbano

Il progetto prevede la conclusione di una mappatura capillare entro il 31 maggio 2026. L’obiettivo è identificare ogni metro quadrato idoneo per l’installazione di pensiline fotovoltaiche. Sfruttare i parcheggi significa produrre energia esattamente dove serve — in una delle aree più energivore d’Europa — senza consumare suolo agricolo e offrendo, al contempo, ombra e riparo alle vetture in sosta.

Oltre il fotovoltaico: una visione integrata

Questo studio non è isolato, ma fa parte di un pacchetto più ampio che include lo sviluppo della geotermia e dell’agrivoltaico nel milanese. La strategia della Città Metropolitana punta a trasformare il cemento esistente in una risorsa energetica, accelerando verso la decarbonizzazione urbana. Se il potenziale di 3 GW venisse sfruttato appieno, Milano diventerebbe un caso di studio mondiale su come le aree metropolitane possono raggiungere l’autosufficienza energetica utilizzando infrastrutture già esistenti.

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