Il Malawi ha appena tagliato un traguardo storico, completando l’installazione di un sistema di accumulo a batterie (BESS) da 20 MW e 40 MWh.

Si tratta dell’unico impianto su scala industriale nell’Africa meridionale (esclusi Sudafrica e Namibia). Nato dalla collaborazione tra Governo, ESCOM e Global Energy Alliance, non è solo una grande batteria, ma un progetto cruciale per stabilizzare la rete e combattere i cambiamenti climatici.

Ecco perché questo impianto rappresenta una vera rivoluzione:

1. Stop allo spreco di energia solare

Attualmente, l’energia solare fornisce circa 100 MW alla rete del Malawi. Tuttavia, a causa dell’instabilità dell’infrastruttura, spesso l’energia pulita veniva “spenta” per evitare sovraccarichi. Oggi, il nuovo sistema immagazzina l’energia nei momenti di alta produzione e la rilascia durante i picchi di domanda, sbloccando il pieno potenziale delle rinnovabili.

2. Addio ai generatori diesel

I frequenti cali di rete costringevano ospedali, scuole e aziende ad affidarsi a costosi e inquinanti generatori a gasolio. L’accumulo a batterie garantirà finalmente un flusso di energia continuo, eliminando fumi, rumori e tagliando 10.000 tonnellate di emissioni di CO2 ogni anno.

3. Resilienza contro la crisi climatica

Il Malawi dipende fortemente dall’energia idroelettrica, un settore sempre più vulnerabile. Nel 2022, un ciclone ha distrutto un terzo della capacità idroelettrica nazionale, e oggi la siccità legata a El Niño minaccia la portata dei fiumi. Le batterie offrono una soluzione immediata per compensare i cali di produzione legati al clima.

Un laboratorio per tutta l’Africa

Con solo il 25% della popolazione connessa all’elettricità, il Governo punta a raggiungere il 70% entro il 2030. Questo progetto rientra nella “Mission 300” e fungerà da vero e proprio centro di ricerca per l’Africa subsahariana, dimostrando su larga scala quello che diciamo sempre anche per i piccoli impianti domestici: senza un sistema di accumulo intelligente, la transizione energetica è a metà.

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