Il 2026 si è aperto con segnali contrastanti per il settore delle rinnovabili in Europa. Se da un lato la domanda continua a crescere, dall’altro le crescenti tensioni geopolitiche e le complessità della supply chain globale stanno proiettando un’ombra di incertezza sul mercato. A tracciare il quadro della situazione è Giuseppe Maltese, direttore commerciale di Energia Italia, che avverte: il rischio di nuovi rincari e ritardi nelle forniture è concreto.
Il nodo delle forniture: utility scale sotto pressione
Secondo l’analisi di Maltese, le dinamiche internazionali potrebbero esacerbare un trend già visibile nei primi mesi dell’anno, caratterizzato da un aumento dei prezzi e da una disponibilità intermittente dei componenti chiave. Il timore principale riguarda il rallentamento dei cantieri: in Italia, moltissimi progetti sono pronti a partire, ma una carenza di materiali rischierebbe di far slittare i tempi di realizzazione proprio nel momento della massima spinta alla transizione.
Le fasce di mercato più esposte sono quelle utility scale e small utility. Questi grandi impianti richiedono volumi massicci di moduli che difficilmente possono essere stoccati in modo preventivo nei magazzini europei. A complicare ulteriormente il quadro intervengono i costi logistici: le tensioni internazionali non influiscono solo sulla produzione, ma si riflettono inevitabilmente sui trasporti e sulle assicurazioni delle merci, spingendo verso l’alto i costi finali per i distributori e, di conseguenza, per gli installatori.
Una nuova fase per Energia Italia: l’ingresso nel Gruppo Marigliano
Nonostante le sfide del mercato, il 2025 e l’inizio del 2026 hanno segnato un momento di profonda trasformazione organizzativa per l’azienda. Energia Italia è infatti entrata ufficialmente a far parte del Gruppo Marigliano, avviando una fase di consolidamento e rilancio strategico.
Sotto la guida del nuovo amministratore delegato, Luca Marigliano, la società ha intrapreso un percorso di rinnovamento che punta alla diversificazione e all’integrazione tecnologica. Una delle novità più rilevanti di questo nuovo corso è l’inserimento delle pompe di calore nel portfolio prodotti. L’obiettivo è chiaro: offrire ai professionisti del settore soluzioni complete per l’efficientamento energetico, che vadano oltre il solo fotovoltaico per abbracciare l’elettrificazione totale dei consumi domestici e industriali.
Conclusioni: pianificazione come strategia di difesa
In un mercato che non permette più di basare le scelte esclusivamente sul prezzo minimo, la parola d’ordine per il 2026 è pianificazione. Per evitare l’impatto dei rincari logistici e degli shortage di prodotto, diventa essenziale per le aziende del settore anticipare le forniture e strutturare collaborazioni solide con distributori capaci di garantire stabilità, anche in un contesto globale instabile.