Dopo dieci anni di ricerca d’eccellenza e sperimentazioni rigorose, il futuro dell’energia solare esce dai laboratori per entrare in fabbrica. Il TNO (Organizzazione olandese per la ricerca scientifica applicata) ha annunciato il lancio di Perovion Technologies, uno spin-off nato con un obiettivo senza precedenti: avviare la prima produzione industriale di fotovoltaico in perovskite stampato con tecnologia roll-to-roll (R2R).
Questa iniziativa, nata in sinergia con i partner SolarNL e Solliance, punta a posizionare l’Europa in cima alla catena del valore dei film sottili di nuova generazione, sfidando il dominio globale del silicio tradizionale con una tecnologia più economica, leggera e versatile.
Perché la Perovskite è la “nuova frontiera” dell’energia?
Dalla comparsa della prima cella nel 2009, la perovskite ha compiuto progressi inimmaginabili, superando per velocità di evoluzione qualsiasi altro semiconduttore. Oggi, questa tecnologia compete con il silicio in termini di efficienza, ma vanta vantaggi strutturali unici:
Sottigliezza estrema: È sufficiente uno strato tra 0,5 e 1 micrometro per catturare la luce, riducendo drasticamente l’uso di materie prime.
Flessibilità e Trasparenza: Permette di creare celle adattabili a superfici curve o semitrasparenti, ideali per l’integrazione architettonica.
Efficienza Multigiunzione: Grazie alla possibilità di sintonizzare il band gap in fase di sintesi, la perovskite è perfetta per essere accoppiata ad altri materiali, aumentando la resa totale del pannello.
La rivoluzione Roll-to-Roll: stampare pannelli solari come giornali
Il vero asso nella manica di Perovion Technologies è il processo produttivo. Entro il 2030, la società intende realizzare nei Paesi Bassi il primo stabilimento al mondo basato sul sistema roll-to-roll (R2R). Il concetto è simile a una rotativa che stampa quotidiani: una bobina di materiale flessibile viene srotolata, le celle solari vengono “stampate” direttamente sul substrato e, una volta asciutte, la pellicola viene riavvolta.
Verso il 2028: il progetto europeo Luminosity
La sfida tecnologica non si ferma alla produzione. TNO coordina infatti il progetto UE Luminosity (2024-2028), un’iniziativa da 7 milioni di euro che mira a portare l’efficienza dei moduli stampati oltre il 20% su superfici superiori ai 900 cm². L’obiettivo del CEO Stefan van de Beek è chiaro: partire dai segmenti di mercato dove la domanda di celle flessibili è già consolidata per poi scalare verso una produzione europea massiva, garantendo all’Unione una leadership strategica nella transizione energetica.