Se stai realizzando interventi edilizi che rientrano nelle agevolazioni fiscali per l’efficienza energetica, l’invio della comunicazione all’ENEA è un passaggio fondamentale. Anche per il 2026, però, i portali dedicati a Ecobonus e Bonus Casa non sono ancora online. Questa situazione non è un’anomalia: l’attivazione delle piattaforme avviene solitamente alcuni mesi dopo l’entrata in vigore delle nuove norme.

Nel frattempo, l’ENEA ha pubblicato un avviso operativo che chiarisce come comportarsi per i lavori avviati o conclusi tra il 2025 e il 2026, anche alla luce delle modifiche introdotte dall’ultima Legge di Bilancio.

Scadenze e tempistiche per il 2026

Le regole principali per l’invio della comunicazione ENEA 2026 sono le seguenti:

  1. Lavori conclusi nel 2025, spese sostenute entro il 2025

    1. È possibile inviare le schede descrittive tramite il portale bonusfiscali.enea.it.

    2. Il termine di 90 giorni per l’invio decorre dalla data di effettiva fine lavori.

  2. Lavori conclusi nel 2025, spese sostenute anche nel 2026

    1. L’invio dovrà attendere l’aggiornamento del portale relativo alla Legge di Bilancio 2026.

    2. Il termine dei 90 giorni sarà prorogato del numero di giorni trascorsi dal 1° gennaio 2026 alla data di messa online del portale, comunicata nella sezione “In evidenza” della pagina Detrazioni fiscali ENEA.

  3. Lavori conclusi nel 2026

    1. Il termine di 90 giorni decorre dalla pubblicazione della sezione 2026 del portale ENEA, anch’essa segnalata nella bacheca “In evidenza” della stessa pagina.

La comunicazione all’ENEA è obbligatoria?

La risposta dipende dal tipo di detrazione:

  1. Superbonus ed Ecobonus: l’invio dei dati all’ENEA è essenziale per accedere alle detrazioni fiscali, come confermato da circolari dell’Agenzia delle Entrate.

  2. Bonus Ristrutturazioni e altri interventi edilizi con miglioramento energetico: la comunicazione è richiesta, ma l’omissione non comporta la perdita dell’agevolazione, secondo la Risoluzione n. 46/E del 2019.

È importante ricordare che alcune interpretazioni giurisprudenziali hanno ridimensionato il ruolo obbligatorio della comunicazione ENEA, considerandola “puramente statistica” per alcuni interventi.

Conclusioni

Anche se i portali ENEA 2026 non sono ancora attivi, è fondamentale preparare la documentazione e conoscere le scadenze: in questo modo, una volta online, sarà possibile trasmettere le schede descrittive senza rischiare ritardi o errori.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *