Il settore dell’agrivoltaico si prepara a importanti novità grazie agli aggiornamenti del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) che ha pubblicato un nuovo documento di FAQ e attende l’approvazione di un provvedimento chiave per migliorare la flessibilità nelle tempistiche di realizzazione e rendicontazione dei progetti.

Modifiche al Decreto DM 436/2023: più flessibilità per i progetti agrivoltaici

Il MASE sta ultimando l’atto modificativo del DM 436 del 22 dicembre 2023, che disciplina l’incentivazione degli impianti agrivoltaici avanzati nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). La modifica punta a concedere maggiori margini temporali per l’entrata in esercizio degli impianti e la rendicontazione delle spese ammissibili, anche per le richieste di contributo già presentate.

Secondo il Ministero, il provvedimento è attualmente all’esame degli organi di controllo e, una volta pubblicato, diventerà immediatamente efficace grazie all’approvazione da parte del Consiglio dell’Unione Europea relativa alla riprogrammazione del PNRR.

FAQ aggiornate: chiarimenti su spese ammissibili e contratti EPC

In parallelo, il MASE ha aggiornato il documento di FAQ sull’agrivoltaico incentivato, includendo cinque nuovi quesiti con risposte dettagliate per fare chiarezza su:

  1. Spese ammissibili e date di entrata in esercizio: La data di entrata in esercizio è cruciale per definire quali spese quietanzate siano ammissibili. La scadenza ultima per la rendicontazione è fissata al 30 giugno 2026, ma non estende l’ammissibilità oltre la data effettiva di messa in esercizio.
  2. Contratti EPC (Engineering, Procurement, Construction) “chiavi in mano”: Il soggetto beneficiario può affidare l’intero progetto a un unico EPC Contractor. Tuttavia, la documentazione di spesa deve essere dettagliata e corredata da uno stato di avanzamento lavori o da una descrizione analitica delle voci di costo, per garantire la tracciabilità e la conformità alle linee guida del MASE.
  3. Società dello stesso gruppo aziendale: L’EPC Contractor può appartenere allo stesso gruppo del beneficiario, purché siano rispettate le normative sugli appalti e il costo sia congruo rispetto al mercato, con evidenze documentali a supporto.
  4. Spese in caso di ATI (Associazione Temporanea di Imprese): Le spese fatturate dai singoli componenti dell’ATI o da soggetti a essi riconducibili sono considerate ammissibili.
  5. Fornitori “intercompany”: Anche i fornitori appartenenti allo stesso gruppo societario devono seguire le regole stabilite per gli EPC Contractor.

Implicazioni per il futuro dell’agrivoltaico in Italia

Queste novità arrivano in un momento cruciale per il settore agrivoltaico, chiamato a svolgere un ruolo importante nella transizione energetica nazionale. L’aumento della flessibilità nelle tempistiche potrà facilitare la realizzazione dei progetti, permettendo ai beneficiari di gestire meglio i tempi tecnici e amministrativi, evitando il rischio di perdere i contributi a causa di ritardi.

Inoltre, le FAQ aggiornate offrono una guida pratica per orientarsi tra le complesse regole di rendicontazione, migliorando la trasparenza e la correttezza nella gestione delle spese.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *