Nuovo DM Requisiti Minimi: dal 3 giugno 2026 cambiano le prestazioni energetiche degli edifici

Il 3 giugno 2026 entrerà ufficialmente in vigore il nuovo DM Requisiti Minimi, il decreto che aggiorna e integra il DM 26 giugno 2015 in materia di prestazioni energetiche degli edifici.
La nuova normativa introduce criteri più severi per l’efficienza energetica, rafforzando il ruolo delle fonti rinnovabili, disciplinando in modo più puntuale i ponti termici e rendendo strutturale l’integrazione delle infrastrutture di ricarica per veicoli elettrici.

Il decreto è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 5 dicembre ed è emanato dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, di concerto con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, il Ministero della Salute e il Ministero della Difesa.

Obiettivi del nuovo DM Requisiti Minimi

Il nuovo decreto si inserisce nel percorso di adeguamento della normativa italiana alle direttive europee sull’efficienza energetica e la decarbonizzazione del patrimonio edilizio.

Gli obiettivi principali sono:

  1. ridurre i consumi di energia primaria non rinnovabile;
  2. migliorare il benessere termo-igrometrico e la qualità dell’aria interna;
  3. favorire l’integrazione delle energie rinnovabili negli edifici;
  4. aumentare la sicurezza e la resilienza degli edifici;
  5. accompagnare la transizione verso la mobilità elettrica.

Ambito di applicazione: a chi si applicano i nuovi requisiti

Le nuove disposizioni riguardano:

  1. Nuove costruzioni;
  2. Ristrutturazioni importanti di primo e secondo livello;
  3. Riqualificazioni energetiche.

I requisiti variano in funzione della tipologia e dell’entità dell’intervento, con obblighi più stringenti per gli interventi di maggiore impatto sull’edificio.

Le principali novità introdotte dal decreto

Prestazioni dell’involucro edilizio e ponti termici

Il decreto rafforza i requisiti relativi all’involucro edilizio, introducendo una disciplina più dettagliata dei ponti termici, che dovranno essere considerati in modo esplicito nel calcolo delle prestazioni energetiche, soprattutto nelle ristrutturazioni importanti di secondo livello.

Sono inoltre previste verifiche per:

  1. prevenzione di muffe e condensazioni;
  2. contenimento del surriscaldamento estivo;
  3. miglioramento del comfort interno.

Aggiornamento delle metodologie di calcolo

Il nuovo DM aggiorna le norme tecniche di riferimento per il calcolo della prestazione energetica, recependo le più recenti norme UNI e CTI e introducendo:

  1. UNI/TS 11300-5;
  2. UNI/TS 11300-6;
  3. UNI EN 15193 per l’illuminazione negli edifici non residenziali.

Gli Allegati 1 e 2 del DM 2015 vengono integralmente sostituiti, ridefinendo criteri, parametri e requisiti minimi.

Edificio di riferimento e NZEB

Per le nuove costruzioni e le ristrutturazioni importanti di primo livello resta centrale il concetto di edificio di riferimento, utilizzato come modello di confronto per la verifica delle prestazioni energetiche.

Il decreto rafforza il percorso verso edifici a energia quasi zero (NZEB), confermando l’obbligo di rispettare limiti prestazionali stringenti e di integrare fonti rinnovabili.

Infrastrutture di ricarica per veicoli elettrici

Una delle novità più rilevanti riguarda l’integrazione delle infrastrutture di ricarica per veicoli elettrici negli edifici dotati di posti auto.

Il decreto distingue tra:

  1. nuove costruzioni;
  2. edifici esistenti;
  3. ristrutturazioni importanti;

e tra parcheggi ad accesso pubblico e privato, indicando il numero minimo di punti di ricarica e le predisposizioni impiantistiche richieste.

Riferimenti normativi europei e nazionali

Il nuovo DM Requisiti Minimi recepisce e coordina numerosi provvedimenti, tra cui:

  1. Direttiva (UE) 2018/844 sulla prestazione energetica nell’edilizia;
  2. D.Lgs. 192/2005;
  3. D.Lgs. 28/2011 sulle fonti rinnovabili;
  4. D.Lgs. 102/2014 sull’efficienza energetica;
  5. D.Lgs. 257/2016 sulle infrastrutture per combustibili alternativi;
  6. D.Lgs. 199/2021 sulla promozione delle rinnovabili.

Conclusioni

Il nuovo DM Requisiti Minimi rappresenta un passaggio fondamentale per il settore edilizio italiano.
Dal 3 giugno 2026 progettisti, imprese e committenti dovranno confrontarsi con standard più elevati di efficienza energetica, qualità costruttiva e integrazione tecnologica, in linea con gli obiettivi europei di sostenibilità e transizione energetica.

Adeguarsi per tempo alle nuove regole sarà essenziale per garantire la conformità normativa e valorizzare gli interventi edilizi futuri.

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